Genere: Post-emo indie rock
Il disco che forse sento mio più di tutti. Perchè nelle sue canzoni, nei suoi testi, parla di me, mi descrive, esprime quello che provo.
Questo per me non è un semplice album ma è rivivere le mie emozioni sotto forma di musica.
Difficile, forse impossibile trovare una canzone migliore di un'altra, anche se diverse tra loro sono tutte ugualmente belle ed emozionali. Si alternano pezzi energetici a pezzi calmi e sommessi, sempre con quella punta di malinconia che contraddistingue tutte le canzoni dei Get Up Kids. Il disco si apre con l'energia di "Holiday", canzone che vi farà ripensare a quella ragazza conosciuta al mare, che vi piace da morire ma potete vedere solo pochi giorni all'anno. Poi si passa dalla dolcezza di "Long Goodnight" e "I'll Catch You" a canzoni più
decise come "Ten Minutes" o "I'm A Loner Dottie, A Rebel"(che ha uno dei testi più belli che abbia mai letto), a una stupenda ballad acustica come "Out of Reach" senza mai avere la tentazione di scorrere le tracce. Ascolterete questo CD tantissime volte quasi senza accorgervene, e arrivati alla fine vorrete di nuovo ricominciare da capo. Qualunque sia il vostro umore, triste, arrabbiato o allegro in questo disco ci sarà sempre la canzone giusta.
La voce di Matt Pryor è bellissima, il suono molto raffinato ma ugulamente potente, i riff sono azzeccatissimi e la tastiera dà un tocco di dolcezza in più al tutto.
Insomma, ragazzi, vi consiglio davvero di ascoltarlo. Magari, come è per me, parla proprio di voi.
Daniele